Attimi di Teoria Musicale – Poliritmia e Ritmi Misti

E’certamente raro ma può succedere, talvolta, di incontrare dei brani musicali che presentano delle forme di scrittura ben più particolari del tipico gruppo irregolare. Parlo della Poliritmia, anche intesa come una forma di Tempo Sovrapposto, e dei Ritmi Misti.

La Poliritmia (o Tempi Sovrapposti)

Nel caso della Poliritmia è facile perdersi in una esecuzione errata del brano, soprattutto alle prime armi: Nella Poliritmia si presentano, nella stessa misura, diverse voci che suonano un ritmo diverso e questo può chiaramente disorientare chi incontra questo tipo di scrittura per la prima volta.

Esempio di Poliritmia.

Come nell’esempio sopra mostrato, parlando di Poliritmia, non ci riferiamo ad una semplice variazione di tempo tramite aggiunta di un gruppo irregolare. Essa rappresenta l’unione di due ritmi diversi e contrastanti.

Nella figura sopra indicata, ad esempio, abbiamo una misura in cui compare:

  • una voce con suddivisone binaria che presenta un ritmo assimilabile ad un tempo di 2/4.
  • una voce con suddivisione ternaria che presenta un ritmo assimilabile ad un tempo di 3/4 (che è un tempo composto).

E’ chiaro che, quando la melodia diventa più complessa, risulta facile perdersi ed andare fuori tempo, dando vita ad un ritmo disomogeneo, diverso dall’idea inizialmente concepita e producendo allungamenti e accorciamenti di suono che devono essere assolutamente evitati: occorre prestare molta attenzione a questo.

I Ritmi Misti

Nel caso dei Ritmi Misti, invece, la situazione non è così tragica. Certo, potrebbero presentarsi delle complicazioni anche in questo caso, ma la lettura appare comunque molto più chiara.

Il modo per indicare un Ritmo Misto è illustrato qui di fianco.

E’ ovviamente una scrittura differente dall’indicazione del precedentemente trattato Tempo Composto. La doppia indicazione non indica assolutamente la presenza di un Ritmo Composto, bensì che i due Ritmi si alternano singolarmente durante l’esecuzione del brano.

Questo alternarsi dei due Ritmi indicati può avvenire in due modi diversi:

Generalmente i due Ritmi si alternano ad ogni misura come se fosse un “botta e risposta”. Osserviamo la figura seguente:

In questo esempio, nonostante venga specificato ad inizio della seconda battuta (o misura), non si ha una vera necessità di indicare quando il ritmo deve cambiare, dato che questo avviene ad ogni battuta.

Se effettuate il conteggio dei Valori dell Note, vi accorgerete che, effettivamente, ad ogni battuta il Ritmo e la Suddivisione Metrica cambiano.

Nel secondo caso, invece, l’alternarsi dei due Ritmi (o Tempi) non avviene ad ogni misura.

Occorre, quindi, specificare obbligatoriamente quando il Ritmo varia, ogni volta. Un esempio di questo caso è riportato nella figura successiva: