Musica classica

 

 

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Astor Pantaleón Piazzolla (Mar del Plata, 11 marzo 1921 – Buenos Aires, 4 luglio 1992) è stato un musicista, compositore e arrangiatore argentino. Riformatore del tango e strumentista d'avanguardia, è considerato il musicista più importante del suo Paese e in generale tra i più importanti del XX secolo; autore di diverse collaborazioni con artisti di vario genere (tra cui i conterranei Amelita Baltar e Lalo Schifrin, il jazzista statunitense Gerry Mulligan e, per quanto riguarda quelle italiane, Tullio De Piscopo, Pino Presti e le cantanti Mina, Milva e Iva Zanicchi). Per le sue commistioni di tango e jazz fu il catalizzatore di pesanti critiche rivolte al nuevo tango dai puristi del genere, che lo definirono el asesino del Tango (l'assassino del tango). È autore di numerosi brani sia strumentali che vocali, tra i più noti dei quali si citano Libertango, Adiós Nonino, María de Buenos Aires (con la voce di Milva), Summit, dall'album Summit-Reunion Cumbre (con Gerry Mulligan). Mar del Plata, sua città d'origine, gli ha reso omaggio intitolandogli, nel 2008, l'aeroporto. Nacque da genitori di origine italiana, Vicente Piazzolla (chiamato "Nonino" dai figli di Astor), figlio di Pantaleone, un pescatore emigrato in Argentina da Trani, in Puglia, e Assunta Manetti, la cui famiglia invece proveniva da Massa Sassorosso, frazione di Villa Collemandina. in Garfagnana, Toscana. Solo recentemente, il 18 maggio 2012, alle soglie delle commemorazioni del XX Anniversario della scomparsa di Astor Piazzolla, la pittrice argentina e fondatrice della Casa Latinoamericana, Ofelia Lachner è riuscita a trovare a Massa Sassorosso, frazione di Villa Collemandina nella Garfagnana Lucchese, i documenti che certificano il luogo di nascita degli avi materni del grande musicista. Astor Piazzolla a "Canal 13" nel 1963 Figlio unico, nel 1925 si trasferì con la famiglia a New York, dove visse fino all'età di 16 anni. Conosciuto nella sua terra natale come El Gran Astor o El Gato (il Gatto, per la sua abilità e ingegno), è considerato tra i più importanti musicisti di tango della seconda metà del XX secolo (Carlos Gardel è il più importante della prima metà). Fu una figura controversa nei confronti degli argentini, sia musicalmente che politicamente. La sua musica ha ottenuto consensi in Europa e in America del Nord prima che nel suo Paese e la rivoluzione che ha apportato a questa forma musicale tradizionale lo ha allineato, forse inevitabilmente, a coloro che volevano fare anche altri cambiamenti nella società Argentina.

 

Artificial orchestra created by Antonio Daví

Video made by Francesco Marmino photograhy

Il Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in do minore, Op. 18 è il più popolare ed eseguito dei quattro concerti per pianoforte del compositore russo Sergej Vasil'evič Rachmaninov, nonché uno dei concerti per pianoforte più famosi di sempre. Fu composto tra il 1900 ed il 1901. Storia della composizione Dopo il clamoroso insuccesso di pubblico e di critica della sua prima sinfonia, Rachmaninov cadde in una profonda crisi artistica. Affidatosi alle cure del professor Nikolaj Dahl, il compositore si riprese e scrisse in breve tempo il secondo e il terzo movimento del concerto. Lo stesso autore li eseguì a Mosca il 15 settembre 1900 nella Sala della nobiltà, ottenendo una grandiosa accoglienza da parte del pubblico presente. Rigenerato da questo ritorno sulla scena, ultimò la partitura e la dedicò a Dahl; la prima esecuzione integrale, con il compositore stesso come solista e il cugino Aleksandr Ziloti alla direzione d'orchestra, ebbe luogo alla Società Filarmonica di Mosca il 27 ottobre 1901.