Teoria Musicale II – Valori e Pause, Misure e Legature di Portamento.

Abbiamo precedentemente parlato della Musica e del suono in generale. Ma come possiamo tradurre ciò che sentiamo in simboli? La Musica è costituita da un’alternarsi di note più o meno lunghe ed ognuna di queste ha un nome e un determinato Simbolo Grafico che permette la semplice lettura di un Pentagramma.

Nella figura qui a fianco si può notare, per l’appunto, il significato di queste Figure Musicali (notes), altresì chiamate “valori”. Come si può facilmente notare, esse rappresentano la durata di ogni simbolo.

In corrispondenza ai “valori” si trovano le Figure di Silenzio (rests) che, in totale opposizione alle figure musicali, misurano la durata dei silenzi (o pause) interposti fra un suono e l’altro.

Chiaramente ad ogni “valore” corrisponde direttamente la rispettiva “pausa”.

Ma come quantifico, effettivamente, queste durate?

Ebbene: come potete notare, ogni “figura” è collegata ad un valore in frazione. Questo rappresenta La durata relazionata alla lunghezza della “battuta” (misure) musicale (argomento quì giù meglio trattato). Le figure più piccole sono frazioni dell’ “Intero” rappresentanti, via via decrescendo, la durata dimezzata della precedente.

Prospetto delle durate musicali.

Quanto dura una battuta (misure), poi è stabilito dal tempo di esecuzione di un determinato brano. Ma, per ora, fermiamoci quì: parleremo di questo nel successivo articolo.

Generalmente, le note dal 1/8 in giù, vengono unite in gruppi di più figure in questo modo.

Suddivisione del “Rigo”: Le Battute Musicali

Come detto poc’anzi, un rigo musicale viene generalmente diviso in “Battute” (o “Misure”): Una Battuta è rappresentata dallo spazio compreso fra due figure verticali chiamate “Stanghette” (Bar lines). Ogni battuta (misure) potrà avere all’interno un insieme di figure il cui valore sommato non può superare quello dell’Intera battuta. Quindi, scrivere una “Semibreve” all’interno di una battuta 4/4 vuol dire, in fase di studio, che quella nota deve durare per tutta la battuta. Chiaramente, per quanto illustrato prima, potremmo inserire un numero di note via via più elevato in proporzione indiretta con la grandezza della frazione da esse rappresentate

Ad esempio, nella stessa battuta in 4/4, si potranno inserire 2 Minime (2/4), 4 Semiminime (1/4), 8 Crome (1/8)…

Certo, per quanto possa sembrare noioso, tutto questo ha una ben precisa utilità: Aiutare nella lettura ritmica di un brano, in modo che possa esser più semplice capirne il ritmo e rispettarne il ritmo. E’ fondamentale tenere a mente questi particolari, soprattutto per coloro che vorranno cimentarsi nella scrittura di un loro pezzo, per quanto lineare e semplicistico possa essere.

Tipologie di “stanghetta” (Bar line)

Sopra illustrate troviamo le varie tipologie di Stanghetta (Bar line). Chiaro che ognuna di esse avrà un significato diverso che è necessario imparare a conoscere:

  • Stanghetta semplice (Bar line) -> Essa viene utilizzata semplicemente per la suddivisione metrica del rigo musicale.
  • Stanghetta doppia (Double Bar line)-> Il suo scopo è quello di segnare la fine di una parte particolarmente importante della composizione.
  • Stanghetta doppia (Bold Double Bar line) -> Viene utilizzata per terminare una composizione, come chiusura finale, per l’appunto.

Prolungazione dei suoni

Ogni figura, come detto, ha una propria durata prestabilita. La durata di ogni figura va decrescendo dimezzandosi di volta in volta. A volte può essere necessario l’utilizzo di una figura di diversa durata che, fortunatamente, può essere ottenuta mediante alcune tecniche di prolungazione dei suoni:

  • Legatura di valore (Tie)
  • Punto di valore (Dot)
  • Corona (Fermata/Pause)

Qui di fianco è riportato un esempio di Legatura di Valore (Tie). Come indicato in figura stessa, due (o più) note legate insieme con questo simbolo ne rappresentano una di durata pari alla somma delle durate. Per chiarire: una Legatura di Valore non è necessariamente applicata a Figure Musicali con lo stesso nome. Tuttavia, appare chiaro che “l’altezza” delle note legate deve essere la stessa.

Il Punto di Valore (Dot) è una notazione più compatta della precedente. La sua utilità appare in casi particolari, quando occorre allungare il valore di una figura esattamente della sua metà.

Non è raro trovare, tuttavia, la presenza di più Punti di Valore in serie. Ogni punto allunga ulteriormente la nota di metà del valore del precedente punto.

Punti di valore in serie.

L’effetto del Punto di Valore può essere ottenuto mediante l’utilizzo della Legatura di Valore. Di fianco sono in ordine riportati i due esempi

L’ultima tecnica utilizzata per allungare la durata di una figura è la Corona (Fermata/Pause). il suo utilizzo è meno frequente rispetto alle precedenti tecniche, tuttavia è bene conoscerlo. L’effetto di questo Punto Coronato è quello di allungare una nota a piacere, di un tempo soddisfacente, in base ai gusti dell’esecutore. Personalmente amo questo simbolo. Non è raro, infatti, trovarlo in una delle mie composizioni.

Legature di portamento (Slur) e di fraseggio (Phrase Marks)

Concludiamo questo articolo parlando di altre due notazioni simili alla legatura di valore ma dal significato molto più tecnico:

Questo è un esempio di Legatura di Portamento (Slur). Il suo scopo è quello di legare due note di altezza differente in modo da non perdere la continuità del suono. L’esecuzione di questa scrittura è effettuata accentuando la prima notae cercando di legata alla successiva.

Qui a destra, invece, è riportato un esempio di Legatura di Fraseggio (Phrase Mark). Essa abbraccia più suoni e definisce la frase musicale.

Teoria musicale 3